Come in un film

2014-07-15 13.42.31

Avevo seguito la ‘procedura’ non scritta… consumare il mio pasto in luoghi ed orari a te non consoni, per evitare l’imbarazzante vicinanza, in una frugale pausa pranzo che avrebbe procurato impercettibile tensione emotiva in noi e intorno a noi.

Espleto la consueta formalità vassoio-coda-scelta pietanza-cassa e mentre preparo il contante e l’immancabile carta fedeltà, alzo la testa per guardarmi intorno, in una sala semivuota e all’improvviso vedo tuo padre, seduto ad un tavolo, che alza lo sguardo incrociando il mio, ugualmente incredulo e smarrito.
Poi metto a fuoco te, seduta accanto a lui ed un freddo ‘Ciao’ si leva da entrambe le direzioni.

Mi sento spiazzato, non dovevi essere qui…perché …perché accade tutto questo?

Ho quasi raggiunto la cassa, sto ancora pensando a cosa ho sbagliato mentre i miei occhi percepiscono un movimento… vi state alzando per concludere il pasto al bancone del bar con un alito di caffè.
Devo pagare ma, soprattutto, dovrò passare davanti a quel bancone prima di raggiungere la terra promessa di un tavolo libero.
Cosa devo fare? Non lo so…non so mai cosa fare…mentre innumerevoli pensieri attraversano la mia corteccia cerebrale.

Cerco il tuo sguardo mentre seguo il fluire della coda…e tu incroci il mio, per un attimo…interminabile.

Ho deciso…l’educazione prima di tutto… Prendo il vassoio con una mano e come un bravo equilibrista libero l’altra, in favore della curva del bancone. Mi fermo un attimo, stringo veloce la mano del grande papà accompagnandola ad un’ennesima espressione convenzionale di cortesia… lui guarda il mio piatto e pronuncia un previsto ‘Buon appetito’….io replico con un… ‘Buona continuazione’ ….tu pronunci qualcosa che non capisco…’Buon appetito?…Ciao?’….non so…non riesco neanche a guardarti…il vassoio è a rischio ribaltamento.

Raggiungo finalmente il tavolo amico, mi siedo, inizio a riordinare le idee… piatto-tovagliolo-posate-acqua … molta acqua!!!

Alzo di nuovo lo sguardo e vi osservo camminare spediti verso l’uscita, in perfetta sincronia.
La stessa perfetta sincronia con cui viene diffusa la musica in sottofondo, fino ad allora ignorata per ‘cause di forza maggiore’…

La voce di Ligabue giunge alle mie orecchie, ripetendo in un crescendo di tonalità…
‘Per sempre…solo per sempre…c’è un istante che rimane lì piantato eternamente… Per sempre…solo per sempre” …

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6 pensieri su “Come in un film

    • Già ….. dovremmo però, se possibile, cercare entrambi quel lato positivo, lasciandosi dietro tutto il trascorso, ma…se uno dei due rema ancora ostinatamente in senso contrario, la meta di un risvolto positivo si allontana e non rimane altro che cercare di riempire la testa (e la vita) con altri interessi e, fare di tutto per guardare avanti, ripartendo da se stessi.
      Un abbraccio Lucia… 🙂

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