Qual è il nome del tuo buio?

0703

Un’ombra compare dal nulla all’improvviso,
avvolgendomi in un silenzio inquietante.
Un momento che oscura l’orizzonte,
inghiottendo la vita intorno a me
e lasciando solo un buco nero dentro la sua cornice.
Non sono più cosciente,
non riesco a parlare, a elaborare pensieri.
Quest’ombra incombente
mi trasporta in un mondo parallelo,
risucchiato altrove per un tempo indefinito.
L’ombra si fa buio, impenetrabile,
Non posso più scappare…
Ora è il tempo delle domande,
quelle dirette, che bussano alla porta
del mio irrequieto vivere,
per trovare un senso,
il senso …
Sono solo io, qui, con le mie domande.

Qual è il nome del mio buio? …. Colpa.
Non posso più girarci intorno,
non posso chiamare il buio con un altro nome,
sono solo io, qui, con le mie colpe.
Quelle degli errori commessi, perché…
Non ero io l’uomo perfetto,
non ero io l’uomo nello specchio,
quello che vedevo, quando non volevo vedere.

Qual è il nome del mio buio? …. Paura.
Non posso più girarci intorno,
non posso chiamare il buio con un altro nome,
sono solo io, qui, con la mia paura.

Paura della morte.
Non del suo evento,
ma di tutto il tempo,
quello che manca, sempre….
Non riuscirò a metter tutti i sogni dentro la cornice,
prima dell’appuntamento.

Paura della vita.
Dove mi stai portando, Vita?
Nella deriva lenta e progressiva di un instabile presente,
verso mari calmi o verso altri uragani?
Galleggiare, nuotare, o annegare?

Qual è il nome del mio buio? …. Solitudine.
Non posso più girarci intorno,
non posso chiamare il buio con un altro nome,
sono solo io, qui, con la mia ombra più scura.

Solitudine che diventa abitudine.
Solitudine che accompagna i giorni,
uno dopo l’altro, dopo l’altro, dopo l’altro…

Rumori, rincorse, velocità, persone,
per un attimo non bastano più.
C’è sempre lei… Solitudine
Dietro l’angolo… che aspetta me…
Fedele.

Torno a respirare,
a muovere i primi passi
e avverto la tua presenza, chiara, distinta…sfiori la mia anima.

Ossigeno nell’eclissi.

Dimmi…
Qual è il nome del tuo buio?

(Liberamente ispirato al post “Notturno” di Giuliagunda – http://giornoalterno.wordpress.com/)

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23 pensieri su “Qual è il nome del tuo buio?

  1. Il nome del mio buio è il battito.
    Sornione è apparso nella mia vita all’improvviso rastrellando certezze e ambizioni.
    E’ venuto a cercarmi demolendo giudizio e pregiudizio dietro una semplicità sorprendente.
    Il battito è tifone, è ciclone, è tsunami.
    Non potevo prevederlo, mai avrei potuto immaginarlo. Mi ha portata con sé.
    Ho conosciuto vette e ho incontrato derive. Ho abbracciato il cielo con la sua presenza, ho maledetto la vita per la sua assenza.Tornerà.
    Ho un cuore che ha ancora voglia d’illuminarsi al buio, guardando la luna.
    Affy

    • Le tue parole sono stupende!
      Grazie Affy per aver condiviso con me le tue sensazioni. Era proprio questo lo scopo del mio post, sollecitare la ricerca introspettiva e la condivisione con ognuno di noi del proprio ‘buio’.
      Il tuo commento è anche un magnifico post che se ti fa piacere potrai ampliare e pubblicare sul tuo blog.
      Grazie per queste tue parole…un bellissimo regalo che apprezzo molto!
      Un abbraccio… Marco

  2. Arrivo qui tramite Affy…bellissime le tue parole. Al buio chissà come mai ci si identifica meglio e quel buio prende la forma dei nostri mostri più temuti, Al buio , lo sai, io e te ci chiamiamo in modi simili, sebbene anche battito è uno dei miei nomi, ma anche pianto, al buio mi riesce benissimo, limpido, cristallino e liberatorio, poichè quando arriva la luce il mio abito non comprende quest’accessorio che lascia gli occhi gonfi.
    Un caro saluto…

    • “questo accessorio”, togliamo un apostrofo per buona pace della grammatica italiana e aggiungiamo qualche virgola qua e là…ho scritto di fretta come sempre, sorry!
      ciao
      Laura § DolceNera

    • Ciao Laura… Grazie per il tuo commento. Mi ha fatto davvero molto piacere. E soprattutto mi ha fatto piacere riuscire a coinvolgere altre persone in questa riflessione. Il mio blog è un diario personale dove raccolgo i miei pensieri nascosti, le mie sensazioni, nato per caso, in un momento particolare della mia vita. Mi ha fatto piacere aver dato lo spunto ad Affy per il suo bellissimo post, e a te per la tua riflessione e condivisione.
      Hai ragione, il pianto è un altro nome del buio. Io non l’ho inserito nella mia riflessione, perché spesso mi prende alla sprovvista, all’improvviso, anche di giorno, quando la mente inizia a ripercorrere le strade del dolore. Non è un pianto manifesto, ma piuttosto occhi lucidi, gonfi. Poi la mente si placa e la vita riprende.
      Grazie per essere passata di qui. Mi iscriverò con piacere al tuo blog!
      Ti auguro un sereno weekend….Ciao. Marco

  3. come scritto da Affy (e come leggo qui), il mio buio è non poter sentire più niente. volendo guardarla da un altro punto di vista (anche per render più leggero il mio primo commento qui) potrebbe anche esser liberatorio 😉
    Ludmilla

  4. Il mio buio si chiama paura..paura di vivere, che racchiude tutte le altre parole. Quando non si ha piú paura allora si riesce a vedere il sole , la luce,non ci si sente soli, né in colpa, ma si vive ,si vive … Grazie per il bellissimo post

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